05 Gennaio 2008

Said which way do I turn?

Una cosa certo è sicura. Decidere quanti e quali vestiti portare per un mese e poi quanti e quali farsi spedire per i successivi due e quanti e quali evitare di comprare sia qua che là perchè abbiamo ormai raggiunto un linea dispersiva piuttosto imbarazzante non è cosa semplice, proprio no. Nemmeno è semplice trovare uno spazietto sul letto per dormire un paio d'ore nè evitare che Zoe ci si sdrai con arroganza cercando pure di fare in modo che non lo faccia sulle felpe, e nel tempo libero chiamare all'incirca una decina di persone da salutare.
Ho sempre detto che era tutta una questione di equilibrio, tieni una mela o simile dritta sulla testa, poi aspetti che qualcuno ci spari contro e vedi cosa succede. Se cade da una parte avrai soldi e famiglia, se cade dall'altra aspettative agrodolci e un mutuo a tasso fisso.  Per quanto riguarda me direi che la  mela o simile ha preso direzioni tutte sue. Parte.
L'aver strappato al responsabile un'affermazione più o meno confidenziale, del tipo si, sono sollevato, mi ha forse fatto crescere più di qella stupida stella bianca che scende dall'Arena. Tutto quanto ha, alla fine, funzionato.
Ho sempre detto che certe situazioni vanno evitate a volte. Per una questione di amor proprio e sano tradizionalismo. Ho sempre pensato che non dovevo amare e che avevo trovato il posto da definire mio. Detto che certe cose non le posso fare, altrettante non le merito. Ma quelle che mi portano a cercare appartamenti nel Village me le merito tutte. Che lo trovi oppure no poi è tutt'altro discorso. Strano a dirsi, ma è andata. E mercoledì vado anch'io.
Strano a dirsi. Ho pensato che non ci sarebbe stato niente che mi avrebbe fatto pensare ad ritardare l'attesissimo volo. E per un momento ci ho pure creduto. Strano a dirsi ho pure ritardato l'impostazione mentale organizzativa. Ma in ogni caso, è stato bello, ma non abbastanza. Strano a dirsi non cerco strette di mano accomodanti nè paragrafi illustrativi nè tantomeno discorsi e facce di alcun tipo. La sfera di vetro in cui mi sono mossa per un pò la porterò comunque via perchè non pensavo di averne una talmente bella. Era una cosa a cui non avevo pensato. Ma ora che è più di una parte dello show so esattamente che dire e che fare. Non è nemmeno troppo difficile. Tanto non si cambia mai, no?



Parto.

2 commenti

  • anonimo

    ..

    buon viaggio charlie..e grazie dei disegni.

    fender
    ierisera
    marta

    come vuoi tu =)
    Scritto il: 02/03/2008 13:23:18
  • johnny

    aaaaaahh

    ...ribadisco:
    aaaaaaaaaaahhh!!!!


    che dire?
    buonviaggio.
    e NON è strano a dirsi, almeno ora non mi sembra.

    PP
    Scritto il: 10/01/2008 18:44:44
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